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Carlo Calcagni
Carlo Calcagni 41 enne forte atleta leccese, pilota istruttore elicotterista, inizia la sua attività ciclistica nel 96 dopo esser stato un ottimo atleta nella corsa a piedi, e vince molto da subito; alcune delle sue più importanti affermazioni:
-CAMPIONE ITALIANO STRADA U.I.S.P. 1997 E 1998
-CAMPIONE ITALIANO STRADA A.I.C.S. 1997-1998-1999-2000 E 2001
-CAMPIONE ITALIANO CRONOMETRO A.I.C.S. 1999-2000 E 2001
-CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO MILITARE 1999-2000 E 2001
-CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO INTERFORZE 2001 (VARESE) E 2002 (TREVISO)
-MAGLIA AZZURRA FCI AI MONDIALI MASTER 2001 IN AUSTRIA CON LA NAZIONALE ITALIANA CAMPIONE DEL MONDO (3° ASSOLUTO INDIVIDUALE)
-VINCITORE DELLA GRAN FONDO INTERNAZIONALE DEL TERMINILLO 2001
-VINCITORE DEL GIRO TERRA D’OTRANTO 2001 E 2002
-VINCITORE DEL GIRO DEL GARGANO 2001
-VINCITORE DEL GIRO DELL’UMBRIA 2002
-VINCITORE DELLA GRAN FONDO DEL TRASIMENO 2002
-VINCITORE ASSOLUTO DEL MASTER TRICOLORE GRAN FONDO 2002
-PREMIATO NEL 2002 DALLO STATO MAGGIORE DIFESA COME MIGLIOR ATLETA DELL’ESERCITO ITALIANO
Senza saperlo però, nel frattempo, Carlo si prepara a vincere la sua gara più importante, infatti, egli è il Maggiore Carlo Calcagni, e viene inviato in missioni internazionali prima in Turchia e in seguito in Albania, nel 1996 viene inviato in missione internazionale di pace in BOSNIA-ERZEGOVINA a Sarajevo in qualità di pilota. Unico pilota di elicotteri dell’esercito italiano impegnato sul teatro di guerra, il nostro esercito non aveva elicotteri impegnati in Bosnia, e il Maggiore Calcagni pianificava le operazioni da compiere con i dieci colleghi francesi. Ho fatto più di 50 ore di volo - racconta Carlo Calcagni - tantissime se si pensa che in Italia un pilota ne fa 60 in un anno intero. A ogni decollo e atterraggio ho respirato tanta di quella polvere da impastarmi la bocca e la gola. Ma chi poteva pensare allora che stavo respirando le schifezze generate dall’uso improprio di munizionamento con uranio impoverito».
Durante la missione in Bosnia Carlo s’intossica il sangue ed i suoi organi vitali contaminati da metalli pesanti, tossici sia a livello fisico, sia a livello chimico, sostanze non biodegradabili, oltre ad essere contagiato da sostanze radioattive.
Difatti in bici non è più la stessa cosa, Carlo si accorge che diventa sempre più dura, più difficile, che non riesce più a vincere come prima, c’è qualcosa che non va, il fisico non risponde più come era solito fare.
Purtroppo nel corso del 2002, ricoveratosi per accertamenti, scopre di essere gravemente malato ed inizia un lungo e sofferto calvario.
Le contaminazioni accertate vanno dal fegato, al midollo, alla tiroide, all’ipofisi, bronchi e disfunzione renali. Una situazione drammatica per qualsiasi persona, per un atleta che non vuole arrendersi e non sa vivere senza lo sport è un colpo terribile. Per fortuna, Carlo è uomo sempre pieno di una grande ed inesauribile forza d’animo che non lo ha mai abbandonato, ed il ciclismo può certamente aiutarlo ricambiando, forse in parte, quanto di buono Carlo ha fatto per il ciclismo.
Nel 2005 si mette in contatto con Fulvio Pugliese, chiede di avere una visita biomeccanica, Fulvio in quel periodo è a Monopoli c/o il centro BTR Nardelli Sport, lo inserisce all’ultimo momento senza sapere chi è Carlo né tantomeno la sua sofferta storia.
Nasce dal quel momento una collaborazione ed un amicizia che porta Fulvio a seguirlo passo, passo.
Nonostante la sua situazione, Carlo ha la volontà di allenarsi come non mai, di provare tecniche di allenamento innovative, per sopperire alla sua invalidante malattia, e di continuare a correre e a vincere.
La sua storia con Fulvio come personal trainer inizia quindi con un assetto biomeccanico per passare poi all’utilizzo della Roto Press Tension, della mascherina F&0 e infine dal 2008 con l’utilizzo dell’SRM training system sulla sua specialissima.
Carlo vince ancora nonostante tutto:
-VINCITORE DEL TROFEO MARCO PANTANI 2005 E 2006
-VINCITORE DELLA GRAN FONDO DEI MESSAPI (CEGLIE MESSAPICA) 2005
-VINCITORE DELLA GRAN FONDO GIRO DELLA GRECIA SALENTINA 2006
-VINCITORE DELLA GRAN FONDO DEL TACCO (SANTA MARIA DI LEUCA) 2006
-VINCITORE DELLA GRAN FONDO 6 COLLI DEL SUD (FASANO) 2006
-VINCITORE, CON RECORD INBATTUTO,DELLA CRONOSCALATA D’EUROPA, TRIESTE 2007
-CAMPIONE DEL MONDO A CRONOMETRO COPPIE 2008
Ad oggi, Carlo non esegue allenamento che non sia controllato ( ed a volte vien redarguito per aver esagerato ) da Fulvio, con l’invio del file tramite posta elettronica. La cosa incredibile e che i file che Fulvio riceve, dimostrano, oltre che una grande forza di volontà, un “motore” ancora molto potente; si tratta di allenamenti molto pesanti a cui Carlo si sottopone con gioia e grinta.
Il 2009 sarà un anno difficile, infatti, Carlo è ricoverato da maggio 2008 presso l’oncologico, unità di ematologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, per le terapie (che lo lasciano esausto) ed è in attesa di un trapianto di midollo “allogenico” da fare con urgenza per l’alto rischio che la malattia si tramuti in leucemia acuta. Carlo vincerà, essendo un vincente fin nel profondo del suo essere, vincerà la gara della vita!
Il texano Lance Armstrong non è l’unico atleta “super” in circolazione. Certo le persone come Lance e Carlo ci insegnano qualcosa, a lottare e a non mollare mai trovando sempre il lato positivo delle cose. Ci insegnano che lo sport e il Ciclismo in particolare aiutano a vivere e a sopravvivere anche quando il gioco si fa duro. Compito di Fulvio è seguirlo e allenarlo, come sta facendo, sino al trapianto di midollo (che speriamo avvenga presto) e poi curare il suo recupero (che sarà lungo) per portarlo ancora a tornare vincente, anzi più forte di prima. Questo l’obbiettivo di Carlo e Fulvio, divenire più forte dopo la malattia, di prima!
Queste le parole di Carlo ricevute per posta elettronica da Fulvio:
IN ATTESA DI UN TRAPIANTO DI MIDOLLO "ALLOGENICO" CHE DOVREI FARE CON UNA CERTA URGENZA PER L'ALTO RISCHIO CHE LA MALATTIA ATTUALMENTE TRATTATA POSSA TRAMUTARE IN LEUCEMIA ACUTA ANCOR PIU' DEL SOLITO MI IMPEGNO SFRUTTANDO L'ESPERIENZA CHE SICURAMENTE NEGLI ANNI HO ACQUISITO, AFFIDANDOMI A TE PER TIRARE FUORI IL MEGLIO DA QUELLO CHE IL MIO FISICO PUO' ANCORA DARE E PIU' LE COSE DIVENTANO DIFFICILI E COMPLICATE, PIU'CI PRENDO GUSTO.
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