GLI SCOPI DELLO STUDIO
Lo studio in quota, che segue quello effettuato nell’agosto del 2006, ha lo scopo di ricercare soprattutto quanto influisca la diminuzione della saturazione dell’ossigeno (desaturazione) allorché lo sforzo via, via diventi più impegnativo.
Perché in quota?La minor quantità di ossigeno e la diminuzione dello spessore della colonna d’aria che ci sovrasta, accentua in modo significativo lo sforzo dell’atleta facendone precipitare la quantità di ossigeno presente nell’emoglobina arteriosa, quindi mettendo in seria difficoltà i distretti muscolari che debbono sostenere lo sforzo protratto. In quota, dove più si sale e più decresce la pressione atmosferica, questi meccanismi vengono amplificati e mettono in evidenza le soggettive ed oggettive personali difficoltà. Lo sforzo in quota è sostenuto non solo da ottimali parametri ematici, ovvero dai grammi di emoglobina, ma anche da un maggior potere volitivo e da uno stato di forma atletica ottimale, ed è maggiormente influenzato dalla massa muscolare. Più l’atleta è muscoloso, quindi maggior superficie da irrorare, minor resistenza avrà allo sforzo, per tale motivo quassù, più che a bassa quota è di estrema importanza il rapporto peso potenza!
La desaturazione di ossigeno, a cui diamo molta importanza in quanto è tale fattore che limita la capacità di protrarre lo sforzo, provoca quella “fame” d’aria che porta l’atleta a rialzarsi molto prima che l’apporto energetico sia deficitario e/o si interrompa del tutto, il potenziale dell’atleta che si allena regolarmente a mio avviso potrebbe ricavare maggiori vantaggi se l’equilibrio fra i muscoli motori e quelli respiratori fosse migliore, infatti all’analisi soggettiva la maggior parte degli atleti mette in evidenza che lo sforzo è interrotto più dalla mancanza di “fiato” che non da dolori muscolari e/o da fattori o impedimenti vari.
Quindi trovano sempre più indicazione lavori di trasformazione tipo le progressioni di Forza&Ossigeno il cui iter prevede dopo le sessioni che allenano la forza e la potenza una per consumare ossigeno. A mio avviso se la forza e la potenza non vengono subito seguite da una esercitazione per fare fiato ci sarà discordanza fra il potere dei muscoli che debbono produrre potenza sui pedali e quelli respiratori che avranno minor capacità di ispirare quanta aria necessiti per proseguire l’azione allorché l’impegno via, via diventa più importante.
Recarsi in quota non è sempre possibile, quindi in questo studio vogliamo capire come poter attuare quegli escamotage che diano risultati parzialmente simili allo stage in altura. Lo studio, come andremo a vedere, ha messo in evidenza che i vantaggi avvengono soprattutto perché i confini fra la saturazione di ossigeno a riposo e quella da sforzo sono di forbice larga, quindi se potessimo riportare questa situazione nella realtà geografica in cui viviamo sarebbe un evidente vantaggio.
Mascherina , questo …aggeggio in via di costruzione, potrebbe risultare utile per un mirato potenziamento dei muscoli respiratori che debbono inspirare più aria …e captare maggiori quantità di ossigeno per ottenere e mantenere nel tempo quel redditizio equilibrio fra tutti i distretti muscolari volontari ed involontari (cuore) interessati nell’azione/funzione.
Il lattato, un elemento presente in tutti gli organismi viventi, e considerato impropriamente una deleteria spina nel fianco dello sportivo, in questo studio viene misurato per una sperimentazione pratica atta a quantificare/dimostrare quanto sia influente la somministrazione esogena in eminenza della sforzo. La capacità organica/muscolare/fisica nel sopportare alte concentrazioni di lattato in circolo aumenta oltre che con il mirato allenamento, anche con la introduzione/stimolazione di acido lattico esogeno. Per tale motivo nello studio attraverso un’assunzione di tale estere, che avverrà principalmente per via sublinguale, quindi con effetto quasi immediato, capiremo e quantificheremo quanto sia allertata la capacità organica nel difendersi da tale improvvisa sferzata che allerta l’organismo quanto tanto l’improvviso protratto impegno strenuo!
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